Family Happiness
I palestinesi si rifugiano in Libano nel 1948, quando circa centomila persone si riversarono oltre il confine del paese dei cedri per sfuggire alla prima guerra arabo-israeliana che portò alla fondazione dello Stato d’Israele.
Oggi i palestinesi sono diventati circa 450 mila, ma la superficie dei campi profughi è rimasta invariata (1 Km²). La loro condizione di vita è aggravata dalle fortissime restrizioni all’accesso dei servizi essenziali: sanità, istruzione e assistenza sociale.
Le leggi libanesi non riconoscono ancora i più elementari diritti, quali quello allo studio e alla salute, il diritto alla proprietà e al lavoro.
I bambini palestinesi crescono in strutture fatiscenti, in condizioni igieniche pericolose per la loro salute. Inoltre il diritto allo studio è ancora un nodo irrisolto: ad oggi, il Libano è l’unico paese dove l’UNRWA (l’Agenzia dell’Onu per i profughi palestinesi) è ancora costretta a garantire il ciclo di studi secondari per ovviare alle limitazioni imposte dalla scuola pubblica e dall’alto costo dell’insegnamento privato.
Family Happiness è un sostegno volto a garantire l’istruzione primaria e secondaria ai bambini palestinesi con famiglie in difficoltà economica. Il nostro partner è Beit Atfal As-Somoud, associazione presente nei campi profughi sin dal 1976.
Il costo è di 360 euro l’anno.
Il progetto è condiviso da associazioni di 12 paesi (Giappone, Svizzera, USA, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Egitto, Qatar, Norvegia, Finlandia, Germania e Italia).
Per ricevere informazioni sul sostegno Family Happiness, clicca qui.
Approfondimenti
Report: Due anni di lavoro a Nahr el Bared. Una crisi senza fine.
Schede: I campi profughi palestinesi in Libano.
|
|